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Farro |
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Ogni anno un terzo della superficie aziendale viene seminata, a rotazione, con questa coltura. Il farro appartiene alla famiglia delle graminacee. E’ ricco di carboidrati e povero di lipidi; contiene proteine, fibre e sali minerali. Nell’azienda viene coltivata la specie “Tritticum Dicoccum”, che si distingue dalle altre qualità di farro per le dimensioni del chicco più grosse e per la tenuta in cottura.
In cucina può essere utilizzato per qualsiasi piatto al posto della pasta e del riso; indicato per zuppe e minestre di verdure, è ottimo anche per insalate fredde e farrotti (risotti di farro).
Ricetta Farrotto:
Lasciare il farro in ammollo nell’acqua 2-3 ore prima dell’uso. Preparare un brodo vegetale. In una pentola rosolare in olio cipolle, carote, un po’ di sedano, pomodori, tutti tritati e della salsiccia sminuzzata. Quindi aggiungere il farro scolato, amalgamarlo con le verdure ed innaffiare con vino bianco Portarlo a cottura aggiungendo un po’ alla volta il brodo vegetale (tempo di cottura 25-30 minuti). Al termine condire con olio extra vergine di oliva e parmigiano grattugiato. |
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Cece |
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Ogni anno circa 10 ha della superficie seminata è destinata a questa cultura.
È una delle piante più diffuse del mediterraneo, coltivato soprattutto nelle zone centrali dell'Italia.
I ceci sono legumi molto antichi, noti fin dai tempi degli antichi egizi, che però li consideravano cibi per poveri e infatti venivano dati solo agli schiavi.
Gli antichi romani apprezzavano molto i ceci, soprattutto fritti in olio di oliva, pratica rimasta anche ai giorni nostri, soprattutto in alcune zone del meridione.
Contengono una discreta percentuale di acido linoleico e quindi possono essere considerati discrete fonti di grassi essenziali.
Ricetta Ceci al Naturale:
mettere i ceci in ammollo per circa 12 ore abbondanti, quindi scolarli lavarli bene sotto l’acqua fredda e metterli a cuocere in acqua fredda, a fuoco molto lento per circa 1 ora o 2 dall’ebollizione. Regolare di sale a cottura quasi ultimata. Condire con olio extra vergine d’oliva, una manciata di pepe grosso tritato e del buon pane arrostito. |
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Vino |
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ROSSO TOSCANO
Indicazione Geografica Tipica
Zona di produzione: Toscana, Crete Senesi
Vinificazione: fermentazione a temperatura controllata. Affinamento in bottiglia di almeno 4 mesi
Uvaggio: Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot. Le percentuali dei vini cambiano a seconda delle annate, per garantire il migliore equilibrio e piacevolezza.
Degustazione
Colore: Rosso rubino
Profumo: Marcato di frutti a bacca rossa; persistente e fine
Gusto: Fragrante, rotondo e finale persistente
Come servirlo: Aprire un’ora prima, alla temperatura di 18-20 C°
Formato: Lt 0,75 – Cartoni da 6 e 12 bottiglie
Abbinamenti: Adatto a tutti i piatti elaborati e saporiti. Perfetto con pici al ragù e carne alla brace.
Ricetta Pici al ragù:
I Pici: sono gli antenati degli spaghetti, si fanno a mano e si tirano finché non sono lunghi anche tre metri. Specialità delle campagne senesi. In Romagna li chiamano strozzapreti.
Ingredienti per 10 persone: 800g di farina, un uovo, un cucchiaio d'olio, sale, un quarto di litro d’acqua tiepida.
Preparazione: mettere la farina a fontana sulla terrina o tagliere. Nel vuoto mettere uovo e olio con pochissima acqua. Rimestare aggiungendo altra acqua. Impastare con le mani. Formare una cupola con la pasta, spalmarla d'olio, coprirla con un panno e lasciarla riposare per 30 minuti. Poi stendete la pasta, tagliatela a striscioline sottili e arrotolate ogni strisciolina con la mano destra allungandola con la sinistra sulla tavola infarinata. Cospargere i pici ottenuti con semolino di granturco perché non si appiccichino. Cuocerli al dente in abbondante acqua salata. Servirli con il sugo di carne.
Ragù: Mettere in una casseruola un poco d'olio d'oliva dopo aver tritato finemente una cipolla, una carota, una costa di sedano cuocere per mezz'ora lentamente. aggiungere la carne tagliata a dadini (800 gr. di magro scelto) lasciare insaporire, sfumare con mezzo bicchiere di vino rosso e aggiungere un cucchiaio di conserva di pomodoro, sale, pepe a piacere. La cottura deve essere lenta a tegame coperto, per almeno un'altra mezz'ora.
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BIANCO TOSCANO
Indicazione Geografica Tipica
Zona di produzione: Toscana, Crete Senesi
Vinificazione: Dopo la pigiatura il mosto liquido viene separato dalle bucce e fatto fermentare a temperatura controllata. Affinamento in bottiglia di almeno 1 mese
Uvaggio: Vermentino
Degustazione
Colore: Paglierino
Profumo: Floreale di fiori bianchi
Gusto: Fresco e fruttato
Come servirlo: Aprire al momento, alla temperatura di 10-12 C°
Formato: Lt 0,75 – Cartoni da 6 e 12 bottiglie
Abbinamenti: Si accompagna bene con antipasti e formaggi. Eccellente con menù di mare.
Ricetta Pesce al forno
Preparazione: Prendere delle orate o spigole o salmoni; si sventrano. Dentro ogni pesce si mettono: una fettina di limone, una-due foglie di salvia, una noce di burro. Porre il pesce in una teglia. Versare su ogni pesce un filo di olio extra vergine di oliva, alcuni cucchiai di vino bianco, un pizzico di sale. Cuocere in forno a 180 C° per 20-25 minuti.
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Olio |
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Estratto con metodo di spremitura “a freddo”, ha ottenuto il marchio Agriqualità della Regione Toscana che certifica i prodotti agroalimentari di alta qualità, rispettosi della salute dei consumatori e della tutela dell’ambiente. L’olio, all’assaggio, ha un flavor di fruttato di oliva verde e lievissimo di altra frutta; una leggera nota di amaro e di piccante. Colore dal verde al giallo con variazioni cromatiche nel tempo. Acidità bassa (0,10-0,20 %).
Ricetta Bruschetta:
Mettere ad abbrustolire le fette di pane tagliate a metà. Quando esse saranno dorate, strofinare su ogni fetta uno spicchio d’aglio sbucciato. Ungere bene con olio e sale e servire subito caldo.
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